Cenni storici

Ultima modifica 1 dicembre 2020

Il comune di Uboldo fu ricostituito nel 1950, staccandosi da Saronno, a cui era stato aggregato nel 1927.
I ritrovamenti archeologici avvenuti in questa zona, consistenti in sepolture di incinerati e in vari oggetti, sono stati attribuiti all’epoca di transizione celtico-romana e a quella romana imperiale; la loro ubicazione è comunque alquanto periferica, vale a dire nei pressi delle cascine Soccorso e Malpaga e quindi ad occidente dell’attuale abitato. Quest’ultimo rivela invece, con il suo impianto planimetrico, un origine medioevale. Anche il toponimo, derivante forse dal nome personale Ugobaldo, è riferibile all’epoca longobarda. Il “loco Ugoboldo” viene citato per la prima volta in un’iscrizione lapidea conservata presso la basilica milanese di S. Ambrogio, relativa ad una donazione di terre. Pergamene notarili redatte tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo attestano che Uboldo era già in quel periodo un comune con propri consoli, nel quale erano presenti come signori di “districtus” i De Crivellis, che all’inizio del ‘200 intrapresero controversie giurisdizionali contro i consoli stessi, nei cui confronti fecero valere determinati privilegi.

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